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Comunicazione in base alla EU Cookie Law e ai decreti legislativi 69/2012 e 70/2012 e quindi al provvedimento del Garante per la Privacy dell’8 maggio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014 ( http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884)


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Il sodalizio artistico “La Cerchia” è nato il 15 gennaio 1986 in Pergine Valsugana nella trattoria Vecchia Pergine , dove un gruppo di amici artisti si è ritrovato in amicizia , per mangiare insieme certo, ma soprattutto per parlare, per confrontarsi, per condividere una passione , l’arte, la cultura non solo per promuovere e valorizzare se stessi, ma per contribuire alla crescita culturale e artistica della propria comunità.

 

La caratteristica che ci ha distinto nel nostro operare ha riguardato, in maniera determinante, una amorosa e rispettosa ricerca delle nostre radici culturali e così sono nate mostre, sempre a tema, come “Il giardino delle Esperidi”, “Montagna montagne”, “Storie di montagna”, “El Arbol”, “Il Lunario”, “Memoria contadina”, “Arte e montagna” ecc. Mostre che tendevano a innervare e conservare , attraverso ogni nuova opera, la letteratura popolare, le fiabe, le leggende, le tradizioni , le credenze della nostra terra e del nostro popolo.

Altro tema che ha riguardato il nostro territorio sono state le mostre riguardanti le nostre realtà urbane e così sono nate iniziative sul paesaggio di Caderzone, Cavalese, Borgo Valsugana, Villazzano, Caldonazzo, “la città (Trento) e il fiume” , La città (Trento) sognata” ecc.

Ma la nostra attività, per crescere artisticamente ed umanamente, si è rivolta negli anni a rapportarci con altre realtà artistiche e così sono nate collaborazioni e scambi culturali attraverso iniziative espositive , oltre che in Europa (Spagna, Germania, Belgio), anche in quasi tutti i Paesi delle Americhe : Canada, USA , Paraguay, Brasile, Argentina ed in particolare con il Messico ed il Cile. Per ciò che concerne il Messico , la collaborazione con il pittore e muralista messicano Nereo de la Pena Garcia ( che ha regalato a Segno opere riguardanti l’eroe trentino padre Eusebio Francesco Chini ) vive dal lontano 1992 ed ha portato ad una importante a fattiva collaborazione con lo stato del Sonora in Messico che tuttora vive. La prima iniziativa espositiva è stata (1992-1993) “El encuentro de dos mundos”, una mostra emblematica dove i pittori de La Cerchia si sono uniti ai pittori sonorensi per proporsi insieme al mondo messicano e trentino . L’attività è poi proseguita durante tutti questi anni dando fruttuose ed interessanti collaborazioni che hanno coinvolto anche il mondo poetico (Francescotti) ed il mondo corale: memorabili sono state le tourneés messicane dei cori della SAT e SOSAT. In questi anni è stato anche ufficializzato il gemellaggio tra Segno e Magdalena de Kino dove esiste un Mausoleo dedicato al Padre Kino.

Una storia che tutt’oggi ancora vive.

Un’altra esperienza, per noi molto significativa, è stato l’incontro con il mondo cileno iniziato nel 1994 con la mostra, curata dal prof. Albertini , “18 artisti trentini” ospitata nella prestigiosa sede dell’Università Cattolica di Santiago. Occasione che ci portò a conoscere due importanti acquafortisti cileni Jaime Cruz e Teresa Razeto, nostri ospiti a Trento nel 2008 con una importante mostra. Ed è del 2011 l’invito , da parte dei due artisti cileni, di una mostra in Cile che si è concretizzata nella sede Universitaria di Bellas Artes di Concepcion. Successivamente altre due iniziative espositive sono state realizzate presso la scuola Montiglio e presso l’Istituto Italiano di cultura sempre nella capitale Santiago perseguendo l’ideale di mostre-scambio che arricchiscono e danno artisticamente nuovi stimoli, nuova linfa al mondo creativo delle arti visuali.

 

Stralcio dal contributo critico del pittore Nereo de la Pena Garcia nel catalogo della mostra “El encuentro de dos mundos”

…………così un giorno partii da Sonora verso Trento, luogo dove nacque l’illustre “Padre Kino” con poche speranze. Fortunatamente ebbi la possibilità di realizzare un murale dedicato al nostro benefattore ed anche la fortuna di conoscere Ilario Tomasi artista de La Cerchia e grande amico. Camminando parlammo di mille progetti e nacque l’idea di fare un intercambio culturale tra artisti di ambo gli stati; tenendo conto che il 1992 , data che modificò la storia dell’umanità. Con molta soddisfazione posso dire che quel piccolo ponte creato il 12 ottobre 1992 è cresciuto e si è fortificato permettendo di conoscerci meglio……

 Stralcio del contributo critico dell’allora sindaco della città di Trento Lorenzo Dellai nel catalogo della mostra “El encuentro de dos mundos”

…..In un’epoca che ci mette drammaticamente di fronte a squilibri di portata planetaria e dunque davanti all’esigenza di elaborare forme nuove di convivenza e di relazione fra gli uomini e i popoli, l’iniziativa del gruppo di artisti trentini “La Cerchia”, che richiama e sollecita all’incontro di due mondi, assume un significato di grande valore, all’insegna dell’incontro e del confronto tra mondi artistici diversi…….

Commento al catalogo della mostra “El encuentro de dos mundos” da parte del presidente Comitato Chiniano Silvio Chini

Il comune ricordo di Padre Kino ha fatto nascere un vincolo spontaneo e ormai indissolubile fra Sonora e Trento. Il Comitato Chiniano di Segno loda l’iniziativa e ne partecipa con profonda ammirazione e orgoglio.

Stralcio del contributo critico nel catalogo “Encuentro de dos mundos” dell’allora presidente de “La Cerchia” Lino Lorenzin

….Incontro di due mondi, di due storie, ma soprattutto incontro di due popoli che desiderano conoscersi , per capirsi sempre meglio e , se possibile, aiutarsi. Aiutarsi, non con lo scambio di beni fisici, ma con travasi di cultura, idee, con la vera scoperta di quanto di meglio esiste nelle reciproche civiltà. Da parte nostra desideriamo immergerci nell’universo artistico messicano, ed assorbire quanto esso ci può offrire, cercare punti di tangenza, saggiare, esplorare, rischiare e accettare l’altrui esperienza espressiva e nello stesso tempo vogliamo sperare di poter anche noi donare qualcosa, trovare anche noi chi riesca ad ascoltare e sappia captare dalle nostre opere il segreto di chi sa ancora sognare.

Stralcio del contributo critico nel catalogo per la mostra “…nel ricordo di Remo Wolf e Mariano Fracalossi” dicembre 2011. gennaio 2012 all’Istituto Italiano di cultura di Santiago, mostra curata da Nadia Arnoldi Consultore PAT di Trento – Cile.

….Sono sempre stata convinta del ruolo fondamentale degli artisti come veri diffusori e promotori della nostra cultura. E’ questo il motivo della scelta di affidare all’espressione artistica del prestigioso gruppo trentino de “La Cerchia”, uno dei momenti di celebrazione che segna il 2011 come la data del 60° anniversario dell’emigrazione trentina in Cile.

L’impegno di questi artisti trentini nella ricerca delle radici culturali rivisitando la letteratura popolare, la loro sensibilità verso le tradizioni e la loro particolare attenzione al nostro territorio, sono cardini significativi del loro operato e simboli preziosi per i nostri discendenti e per tutti coloro che vogliano avvicinarsi al linguaggio della memoria.

Il concetto di “presenza” al quale fanno riferimento le parole di Mariano Fracalossi in occorrenza della loro prima mostra, diventa ancora oggi perfetto compimento del manifesto della loro arte: “presenza” vuol dire, nella mostra “omaggio a Remo Wolf e a Mariano Fracalossi” allestita nella sede dell’IIC di Santiago del Cile, conoscere e divulgare le storie e le tradizioni dei popoli, i loro sentimenti, i loro sogni, la loro poesia, circostanza ideale per riavvicinare gli esseri umani e promuovere gli scambi e l’intesa fra loro.